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Cose che penso quando è Venerdì

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bè.........ed eccoci ad un nuovo venerdì: il venerdì è un giorno speciale nella settimana perchè prelude al week end, quindi la tua giornata di lavoro diventa + piacevole......sorridi a tutti con un'ebete espressione e fingi di capire quello che ti viene detto, mentre in realtà non ascolti affatto......pensi che tanto, arrivati alla sera, sarà tutto passato, le informazioni immagazzinate durante la giornata presto si dilegueranno nella tua mente per far posto al nulla. Per coloro che credono nell'idea che la settimana è fatta di 7 giorni, perchè tale è il tempo che Dio impiegò per creare il mondo....ahimè....sono degli illusi.....si perchè Dio era un grande.....lui ce la fece in 5 giorni e la sera di Venerdì iniziarono festeggiamenti a + non posso a base di succo di Bacco (ovviamente lui era la special guest).......poi c'erano anche molti ospiti stranieri come Buddha, un tipo asiatico di poca compagnia visto che era sempre addormentato, poi c'era Apelle, un tipo tutto s...

LA SELEZIONE NATURALE

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Gli episodi che stanno colpendo il nostro inverno, da un pó di tempo a questa parte, possono, a mio parere, essere interpretate un pó come una metafora della vita: passiamo tanto...forse troppo tempo ed investiamo risorse, a curare le nostre case, i nostri spazi ....ma non consideriamo mai il fatto che un qualsiasi evento naturale non programmato, può distruggere tutto...a quel punto possiamo solo pensare alla " punizione divina" senza pensare che si tratta solo di una selezione naturale....ovvero un modo per la natura di farci capire che ci sono cose che hanno fatto il loro corso ed ora non hanno più ragione di esistere. Oppure più semplicemente che l'esistenza di quelle cose, se necessaria, deve essere resa migliore. Viene da chiederselo peró: esistono dei popoli più capaci di altri a prevenire il danno da calamitá naturale? Una breve ricerca fará notare che le nazioni più preparate non sono necessariamente quelle meno colpite, ma quelle che investono di più...

Mai così vicina

 Ieri mi è successa una cosa che ancora oggi mi tormenta il cervello. Ieri ho capito che esistono due mondi, quello che viviamo noi, pieno di status simbol, di like e di modernità ed uno fatto di polvere, fame e distruzione....in quest'ultimo mai nessuno di noi vorrebbe entrare ovviamente, quindi continuiamo a guardare il mondo mondo bello nella convinzione che il nostro resterà tale per sempre....senza neanche pensare che dovremmo aggiungere "meno male". Oggi ho sentito addosso l'odio tra la Russia e l'Ucraina.... all'inizio mi sono arrabbiata perché ho chiesto ad una ucraina di aiutare un russo per una mediazione linguistica e lei ha accettato senza pensarci troppo...invece il russo (o meglio filo-russo) ha pensato di chiedermi subito se l'aiuto sarebbe venuto da un russo o da un ucraino ed alla mia risposta ha avuto un rifiuto immediato....portandomi a pensare...allora arrangiati ignorante del cavolo.... Non volevo credere che la guerra fosse tanto vici...

Anno nuovo...vita vecchia

Non ci posso credere.....ne sta passando un altro, ed io sono alla ricerca di nuove emozioni.....non so ben dire cosa, ma sono anni che non mi entusiasmo. Cerco come un'anima in pena la mia "botta di vita".....penso di meritarla dopo due figlie sane e belle e 20 anni di condivisione di vita sempre con la stessa persona ....che ho sempre saputo essere folle e pedante.....quindi inutile parlare di cambiamenti da infondere.....che poi se penso al detto "chi si somiglia, si piglia" mi scuote un brivido . Ad ogni modo.....torniamo al mio desiderio di evasione: credo sia alquanto naturale, ad un certo punto della vita, arrivare ad immaginarsi mentre si fuma una canna, anche se non si ha mai fumato, immaginare di passare da una situazione ad un'altra, anche se sei stata sempre retta e corretta verso il prossimo.....immaginare di intraprendere un lungo viaggio che inizia ma non sai quando finisce....anche se sai che a casa hai mille cose che ti attendono. Ma poi apr...
Ed eccomi qui ad aprire di nuovo questa scatola....chiusa quando ho iniziato a vivere la mia nuova vita, fatta di altre emozioni....emozioni reali, in cui ogni pianto equivale ad un sorriso, in cui la notte si confonde con il giorno ed in cui ho trovato il mio modo di essere importante: i figli sono il nostro riflesso nell'acqua, per questo é obbligatorio, ammirarli,  ascoltarli. Quando questi crescono e ti accorgi che sanno ormai "camminare"da soli, é il momento di allentare la corda e pian piano questa diventerà sempre più lunga. La tua unica preoccupazione, a questo punto, deve essere solo quella di non farla spezzare. Tutti siamo, o siamo stati figli. Con coraggio ripenso ai miei errori in quanto tale. Oggi mi sento una buona persona, ma forse in passato potevo fare di più,  spero quindi di non creare un loop generazionale di anestesia emozionale, ecco perché oggi non lesino baci ed abbracci.....sviscerare se stessi é il mio nuovo motto. Una tale menata la faccio dopo...

blasfemie emozionali

Avete mai pensato di avere tante cose da dire ma di non riuscire a dirle e di avere il timore che una sola vita non vi basterà mai per poterle dire? Questo pensiero è avvilente per quell'essere umano che è consapevole di quanto possa essere breve un'esistenza........su questo mondo ci siamo di passaggio, c'è chi si ferma di più e c'è chi ci si ferma di meno. Forse per risolvere il problema, tutti gli uomini potrebbero scrivere un libro, un tema, una frase.....ma....ci vorrebbe qualcuno che costringesse tutti a leggere quel pensiero (perchè gli uomini, si sà, sono sempre troppo impegnati per potersi fermare e rivolgere le proprie attenzioni ai pensieri) ci vorrebbe un Re.....un Re che al posto della corona indossi gli occhiali....... dorati e che punisca con una multa, chi arreca scuse per rimandare. Ogni lettore, per tenere a mente la sensazione che gli ha causato quel pensiero, deve annotare su un libro pubblico le sue impressioni nell'arco di una settimana, facend...

impressioni di un'aliena

Ed eccomi di nuovo in cerca della mia isola sperduta. Devo dire che l'etere mediatico è un posto sconfinato, dove si incontrano umani di ogni genere, ognuno alla ricerca di qualcosa di nuovo, diverso, che li scuota dalla loro quotidianità, soprattutto  se questa è vuota e priva di senso, ma è proprio in questi casi che bisogna stare attenti, perchè se gli intenti non sono gli stessi, interlocutore e narratore possono cadere nell'errore di fraintendersi, ed uno dei due finisce per provare sentimenti che l'altro non prova. Altra cosa che ho testato è stata la voglia che questo popolo ha di comunicare con persone vicine al proprio ambiente: nei Social Network spesso si cercano le persone con cui comunicare, che siano in prossimità dei loro abituali luoghi di vita (e questo spiega abbondantemente il successo su questo pianeta di un SN chiamato "facebook", che a mio parere non ha nulla di interessante), e che probabilmente già conoscono, questo facilita i rituali d...