blasfemie emozionali
Avete mai pensato di avere tante cose da dire ma di non riuscire a dirle e di avere il timore che una sola vita non vi basterà mai per poterle dire? Questo pensiero è avvilente per quell'essere umano che è consapevole di quanto possa essere breve un'esistenza........su questo mondo ci siamo di passaggio, c'è chi si ferma di più e c'è chi ci si ferma di meno. Forse per risolvere il problema, tutti gli uomini potrebbero scrivere un libro, un tema, una frase.....ma....ci vorrebbe qualcuno che costringesse tutti a leggere quel pensiero (perchè gli uomini, si sà, sono sempre troppo impegnati per potersi fermare e rivolgere le proprie attenzioni ai pensieri) ci vorrebbe un Re.....un Re che al posto della corona indossi gli occhiali....... dorati e che punisca con una multa, chi arreca scuse per rimandare. Ogni lettore, per tenere a mente la sensazione che gli ha causato quel pensiero, deve annotare su un libro pubblico le sue impressioni nell'arco di una settimana, facendo riferimento alla data ed all'autore. I lettori che si distingueranno per la profondità delle loro considerazioni riceveranno una prestigiosa medaglia.......anzi.....una prestigiosa conchiglia, dove, poggiandoci l'orecchio, invece del mare si sentono le parole di quei pensieri che lo hanno colpito di più. Ma......resta un problema a questo punto: come fa un uomo a sapere quando è il momento di scrivere il suo pensiero? in teoria si potrebbe dire che ogni uomo dovrebbe scrivere il suo pensiero al compimento del 18esimo anno di età........perchè.....si fa tutto a 18 anni, ma......tutti hanno diritto di far conoscere al mondo i propri pensieri........anche il pensiero innocente di un bimbo che per la prima volta mette il naso fuori dalla sua placenta vale la pena che sia ascoltato e reso noto. Quindi bisognerebbe che tutti venissimo al mondo con un cip incorporato, una cosa da film di fantascienza insomma, che, in caso di morte prematura o accidentale, possa essere estratto per scaricarne i dati.
Tutti hanno diritto di far conoscere al mondo i propri pensieri.
Tutti hanno diritto di far conoscere al mondo i propri pensieri.