Mai così vicina

 Ieri mi è successa una cosa che ancora oggi mi tormenta il cervello. Ieri ho capito che esistono due mondi, quello che viviamo noi, pieno di status simbol, di like e di modernità ed uno fatto di polvere, fame e distruzione....in quest'ultimo mai nessuno di noi vorrebbe entrare ovviamente, quindi continuiamo a guardare il mondo mondo bello nella convinzione che il nostro resterà tale per sempre....senza neanche pensare che dovremmo aggiungere "meno male". Oggi ho sentito addosso l'odio tra la Russia e l'Ucraina.... all'inizio mi sono arrabbiata perché ho chiesto ad una ucraina di aiutare un russo per una mediazione linguistica e lei ha accettato senza pensarci troppo...invece il russo (o meglio filo-russo) ha pensato di chiedermi subito se l'aiuto sarebbe venuto da un russo o da un ucraino ed alla mia risposta ha avuto un rifiuto immediato....portandomi a pensare...allora arrangiati ignorante del cavolo.... Non volevo credere che la guerra fosse tanto vicina a noi...eppure temo che sia così. l'Ucraina l'ho apprezzata davvero tanto perché se lo aspettava....mi è successo altre volte. Ora che la mia rabbia sta sbollendo, forse posso provare a capire le ragioni della reazione: non deve essere per nulla semplice dover fuggire da un paese e sentire ogni giorno che un familiare, un conoscente, un amico caro è morto per mano di un nemico, che sta però solo eseguendo ordini....ordini vergognosi....ordini assurdi....ordini che creano disordine anche nei posti dove queste persone scappano per trovare pace.... perché la memoria ti solca dentro ed è difficile buttarsi tutto alle spalle. 

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